Ansie, preoccupazioni, sensi di colpa.
Forse non avrei proprio dovuto cominciare...

 

Per qualche mese avevamo conosciuto una felicità sfacciata che ci aveva proiettato verso le più alte sfere, le sfere dei momenti sospesi, dell’eccesso di ossigeno, delle vertigini.
Sentivo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare.
[…] Ma la passione è come una droga: conoscerne gli effetti devastanti non ha mai impedito a nessuno di continuare a distruggersi dopo aver infilato un dito nell’ingranaggio.

Guillaume Musso, La ragazza di carta